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Il Ramadan e l'opinione dei cristiani

Israa Abdel Salam - La Redazione

 

Il Ramadan è uno dei momenti più importanti per i musulmani. È il nono mese del calendario islamico lunare ed è considerato il più sacro da tutti i musulmani del mondo, per cui le persone che seguono la religione digiunano dall’alba al tramonto. Non mangiano, non bevono e cercano di comportarsi in modo corretto. Durante questo mese pregano di più, è leggono il Corano, aiutano i poveri e cercano di migliorare sé stessi. Quest'anno è cominciato il 1°marzo e si conclude con tre giorni di celebrazioni, come per tradizione per la comunità, tra il 28 marzo e 1° aprile.

 

Il digiuno non è solo rinunciare al cibo, ma anche ai comportamenti negativi. I musulmani cercano di essere più pazienti, più generosi e più vicini a Dio. Alla sera, quando il sole tramonta, si riuniscono in famiglia o con gli amici per mangiare insieme: questo pasto si chiama iftar. È un momento di gioia, condivisione e ringraziamento.

 

Visto che il Ramadan è una tradizione religiosa molto importante, mi sono chiesta cosa ne pensano le persone di altre religioni, in particolare i cristiani. Così ho deciso di fare delle brevi interviste a persone cristiane per sapere il loro punto di vista.

 

La prima persona che ho intervistato è Giulia, 42 anni, cristiana cattolica.

Mi ha detto: "Non pratico il Ramadan, ma lo rispetto molto. È bello vedere persone che fanno uno sforzo così grande per la propria fede. Anche nella religione cristiana ci sono momenti di digiuno e preghiera, come la Quaresima. Penso che il messaggio sia simile: cercare di essere migliori e più vicini a Dio."

 

Poi ho parlato con Alessandro, 30 anni, cristiano evangelico.

Ha risposto: "Penso che il Ramadan sia un periodo molto profondo. Mi piace l’idea di fermarsi per pensare a Dio e aiutare gli altri. Anche se apparteniamo a religioni diverse, ci sono valori comuni, come la generosità, la pace e l’amore verso il prossimo."

 

Infine ho intervistato Rosa, 55 anni, cristiana ortodossa.

Mi ha detto: "All’inizio non sapevo molto del Ramadan. Poi ho parlato con la mia vicina, che è musulmana. Mi ha spiegato tante cose, e ho capito che è un mese pieno di significato. Adesso lo vedo con più rispetto. Trovo bello che esistano momenti in cui le persone cercano di essere migliori."

 

Dopo queste interviste, ho capito che anche chi non segue l’Islam può avere una visione positiva del Ramadan. I cristiani che ho intervistato non lo vedono come qualcosa di “lontano” o “strano”, ma come un momento spirituale simile a quelli che esistono anche nella propria religione. Il Ramadan è un periodo di fede, sacrificio e amore verso gli altri. Anche se appartiene alla religione musulmana, può insegnare qualcosa a tutti. Parlare con persone di altre religioni mi ha fatto capire che ci sono molti punti in comune tra le fedi diverse. Il rispetto e il dialogo sono la base per vivere bene insieme, in pace e armonia.

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